250719 Michelangelo: il genio fa tappa a Bologna
Nel 550° compleanno di Michelangelo Bologna celebra il maestro con una grande mostra, nello storico Palazzo Fava, cuore pulsante del Rinascimento bolognese.
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Proposta
A Palazzo Fava un racconto inedito svela il legame del Buonarroti con la città felsinea, tra marmi, disegni, libri antichi e documenti d’archivio.
A Bologna si apre un capitolo della grande storia dell'arte, quella con la A maiuscola, che ci riporta al periodo di crescita e maturazione artistica di Michelangelo durante i suoi due soggiorni nella città felsinea. Ce lo raccontano le sei sezioni della mostra "Michelangelo e Bologna"- Un percorso espositivo arricchito da oltre cinquanta opere, tra marmi, disegni, libri antichi e documenti d’archivi. Una mostra imperdibile, che illustra due momenti di svolta nella carriera di Michelangelo, proprio sotto le due torri.
- Il primo viaggio
Michelangelo arriva diciannovenne a Bologna, nell'imminenza della prima cacciata dei Medici a Firenze (Lorenzo il Magnifico l'aveva accolto all'età di soli quindici anni) e già autore della celebre Madonna della Scala, presente in originale a palazzo Fava. Ha trascorso un breve periodo a Venezia e arriva a Bologna nell'ottobre 1494, dove viene fermato perchè privo del contrassegno obbligatorio per gli stranieri. Gli viene in soccorso il colto patrizio bolognese Giovan Francesco Aldrovandi, esponente della corte bentivolesca e, probabilmente, in contatto con i Medici, che lo ospita nella sua dimora di Borgo Galliera. Sappiamo dal Vasari che Michelangelo, per sdebitarsi, la sera si prestava a leggergli brani tratti dai testi di Dante, Petrarca e Boccaccio, nel suo bell'idioma fiorentino, tanto apprezzato dall'Aldrovandi. L'artista viene così introdotto in un ambiente colto e cosmopolita: è colpito dalla scultura emiliana quattrocentesca e dalla lezione di Jacopo della Quercia. Con l'opera di quest'ultimo il confronto è davvero ravvicinato, visto che Michelangelo ha l'incarico di predisporre sulla facciata di San Petronio le sculture del portale realizzate da Jacopo (in mostra le vediamo in fedele riproduzione). Grazie all'Aldrovandi Michelangelo ottiene il prestigioso incarico di completare l'Arca di San Domenico, scolpendo le figure diSan Petronio, San Procolo e l’Angelo reggicandelabro, capolavori giovanili già animati da una nuova vitalità plastica e un'originalità che non fanno che accrescere la fama dell'artista.
- il secondo soggiorno
Tra il 1506 e il 1508, Michelangelo ritorna a Bologna in tutt’altro contesto: è ormai celebre, ma ancora inquieto e ambizioso. Tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre del 1506, arriva in città per un motivo particolare: chiedere perdono al "terribile" pontefice Giulio II della Rovere, che vi si trovava per averla conquistata, cacciandone i Bentivoglio.
Nell'aprile del 1506 Michelangelo era fuggito da Roma, sdegnato dal comportamento del papa che non solo non rendeva i soldi per i marmi che l'artista aveva anticipato per la sua tomba, ma si rifiutava persino di riceverlo, in una occasione facendolo addirittura cacciare.
Giulio II lo perdona e gli commissiona una propria statua bronzea in atteggiamento benediciente, da collocare sopra il portale maggiore della facciata di San Petronio. Una vera sfida per Michelangelo, poco esperto nella tecnica della fusione in bronzo, che richiese tempi più lunghi del previsto. Dello svolgersi dei lavori e della vita quotidiana a Bologna restano le testimonianze raccolte in un folto gruppo di lettere che l'artista indirizzò al fratello Buonarroto e presenti in mostra.
La statua fu inaugurata nel 1508 ma avrà vita breve: distrutta tre anni dopo, durante il momentaneo ritorno al potere dei Bentivoglio, il bronzo venne riutilizzato dal duca di Ferrara, Alfonso d'Este per fondere un cannone chiamato, per scherno, la "Giulia".
Intera giornata in compagnia della guida che ci mostrerà le bellezze della città, con ingresso e visita in particolare della Basilica di San Petronio, la più grande chiesa-tardo gotica in mattoni al mondo, quinta basilica per grandezza in Italia, dopo San Pietro, con le sue 22 cappelle laterali, rimasta incompiuta nella facciata e non per questo meno bella, voluta per accogliere le spoglie di San Petronio, vescovo della città nel V secolo.
Visiteremo anche Santa Maria della Vita, la chiesa che custodisce il capolavoro di Niccolò dell'Arca, il "Compianto sul Cristo morto": un gruppo scultoreo di sette figure a grandezza naturale in terracotta, giunto a noi intatto dal 1400, di una drammaticità ed effetto scenico che toglie il fiato (anche il giovane Gabriele D'Annunzio ne rimase folgorato, tanto da definirlo "l'urlo di pietra").
Visita guidata alla mostra nel bellissimo Palazzo Fava, rinascimentale, ma di origine medievale, con importanti affreschi al piano nobile e che da solo varrebbe il viaggio, "Michelangelo e Bologna"
Successiva visita, prima di rientrare, della Basilica di San Domenico, dove vedremo le tre statue scolpite da Michelangelo che ornano l'arca sull'altare della Cappella laterale che custodisce le spoglie di San Domenico, giunto a Bologna nel 1200, e costruita nel giro di tre secoli (XIII-XV) dai maggiori artisti dell'epoca tra cui Michelangelo, delle quali in mostra avremo appena visto i modellini, sempre da lui scolpiti, e Nicolò dell'Arca, lo stesso che ci ha lasciato lo spettacolare gruppo in terracotta del Compianto, che avremo già visto in mattinata.
Agenda programma
- ore 7.17 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di ANCONA
- ore 7.47 PESARO
- ore 8.10 RIMINI
- ore 8.26 CESENA
- ore 8.38 FORLI’
- ore 8.47 FAENZA
- ore 9.15 arrivo alla stazione ferroviaria di BOLOGNA e incotro con la guida
- tour guidato del centro storico, con visita della Basilica di San Petronio e Santa Maria della Vita
- tempo per pranzo libero
- ore 14.15 ritrovo dei partecipanti a Palazzo Fava
- ore 14.30 ingresso e visita guidata della mostra "Michelangelo a Bologna".
- a seguire visita guidata della chiesa di San Domenico
- arrivo alla stazione di Bologna
- ore 17.45 partenza treno recciarossa
- ore 18.06 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di FAENZA
- ore 18.15 FORLI’
- ore 18.27 CESENA
- ore 18.49 RIMINI
- ore 19.08 PESARO
- ore 19.33 ANCONA
Assicurazione
Si ricorda che con il tesseramento a FITeL (costo 1 euro) e l'adesione alla polizza (costo 3,5 euro) - con validità anno civile - addebitate in occasione della prima iniziativa, sono previste le seguenti coperture assicurative:
a) Infortuni occorsi durante attività del CRAL - FITeL, comprese quelle sportive dilettantistiche; invalidità permanente: massimo 30.000 euro; morte: massimo 30.000 euro; spese sanitarie: massimo 2.500 euro con franchigia di E 100, salvo una franchigia pari al 20% (minimo 150 euro) nel caso di strutture private.
b) Responsabilità Civile verso Terzi dei soci FITeL: la garanzia è prestata per tutti gli iscritti FITeL relativamente alla Responsabilità Civile verso Terzi per la partecipazione alle attività svolte dal socio e previste dallo statuto del CRAL e della FITeL. Massimali: 300.000 euro per ogni sinistro, per persona e per danni a cose o animali.
Copie integrali delle polizze sono consultabili e prelevabili in formato pdf ai seguenti link:
| La Quota comprende | La Quota non comprende |
|---|---|
Treno ad alta velocità andata e ritorno Classe Premium | Assicurazione annullamento: € 8,00 a persona Ingressi a monumenti e musei non menzionati Tutti i pasti e le bevande, Tutto quanto non menzionato alla voce la “quota comprende”. Per aderire all'iniziativa è necessario essere socio FITeL e sottoscrivere l'assicurazione: la tessera (costo 1 euro per Famigliari conviventi ed Aggregati) e l'assicurazione (costo 3,5 euro per Soci, Famigliari conviventi ed Aggregati) hanno validità annuale (anno civile) e vengono attivate in occasione della prima partecipazione ad iniziative del CRAL. |
| La Quota comprende | Treno ad alta velocità andata e ritorno Classe Premium |
|---|---|
| La Quota non comprende | Assicurazione annullamento: € 8,00 a persona Ingressi a monumenti e musei non menzionati Tutti i pasti e le bevande, Tutto quanto non menzionato alla voce la “quota comprende”. Per aderire all'iniziativa è necessario essere socio FITeL e sottoscrivere l'assicurazione: la tessera (costo 1 euro per Famigliari conviventi ed Aggregati) e l'assicurazione (costo 3,5 euro per Soci, Famigliari conviventi ed Aggregati) hanno validità annuale (anno civile) e vengono attivate in occasione della prima partecipazione ad iniziative del CRAL. |






