mezzi propri - Venezia: Etruschi e Veneti e il culto dell'acqua
Dalle sorgenti alla laguna, un viaggio tra due antiche civiltà legate al culto sacro dell'acqua. Nella cornice di Piazza San Marco la grande mostra a Palazzo Ducale, arricchita dai bronzi provenienti dal santuario di San Casciano.
Coordinatori:
Roberto Paltrinieri
Gilberto Rossi
Dettagli:
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Proposta
La mostra.
A Palazzo Ducale l'appartamento del Doge ospiterà "Etruschi e Veneti. Acque,culti e santuari", una mostra sul ruolo fondamentale dell'acqua nel sacro e nella società di due delle più importanti civiltà dell'Italia preromana.
“La mostra trae origine dalla volontà di affrontare un tema finora inedito, il rapporto con la sacralità delle acque nel mondo etrusco e nel mondo veneto. Il panorama che ne deriva risulta popolato da molteplici divinità, preposte chi alle acque termali, chi al guado di un grande fiume, chi ancora agli approdi marittimi, ciascuna all’interno di scenari particolari, sorgenti o porti, in cui l’elemento acqua costituiva il fulcro oltre che il potenziale oggetto di culto.
Tanti i reperti preziosi da scoprire lungo l’itinerario nell’Appartamento del Doge. La Testa di Leucothea, proveniente dalla città costiera di Pyrgi (Roma) - eccezionale prestito del Museo Etrusco di Villa Giulia - è legata al mare e alla protezione dei naviganti e rappresenta un’immagine potente dell’acqua come spazio del sacro. Da non perdere sarà anche il deposito votivo della Banditella (Grosseto), presentato in versione integrale, la più antica testimonianza in Etruria di un culto all’aperto dedicato a una sorgente, mentre dalle acque termali di San Casciano dei Bagni arriverà un nucleo di bronzi scavato di recente, che si svelerà al pubblico per la prima volta. Le pregiate ceramiche di importazione greca di Marzabotto - l’antica Kainua - e le testimonianze dei porti adriatici di Spina e Adria racconteranno il culto delle acque nelle città etrusche dell’Italia settentrionale.
Ma per i visitatori le vere novità saranno probabilmente rappresentate dalle meno note testimonianze dei Veneti antichi. Una sezione dedicata ne analizzerà le specificità religiose, il rapporto privilegiato con l’acqua e un articolato sistema di luoghi sacri, tra pratiche votive, culti legati alla salute e dinamiche di integrazione culturale. A partire dall’emblematico Disco bronzeo di Montebelluna, raffigurante una dea armata di clava, il viaggio della mostra si dipanerà tra antichi santuari termali e sorgenti terapeutiche, da Lagole di Calalzo (Belluno) a Montegrotto e ad Este (Padova), dove aveva sede il tempio della dea madre Reitia, fino ad Altino, porto sull’Adriatico che ha restituito testimonianze etrusche, centro-italiche e perfino celtiche.
Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale di Venezia è un capolavoro archiettettonico, simbolo della storia della città e sede del doge, la più antica e la più alta magistratura della Repubblica di Venezia.
Con una struttura unica che unisce elementi gotici, rinascimentali e manieristi, affascina i visitatori con la sua architettura e la sua storia millenaria. Il complesso si compone di tre principali blocchi, ciascuno con una storia affascinante: l’ala verso il Bacino di San Marco, l’ala verso Piazza San Marco e l’ala rinascimentale, che include la residenza del doge e uffici del governo. La Porta del Frumento, situata sotto il porticato della facciata trecentesca, è l’ingresso principale per il pubblico.
Le origini del Palazzo risalgono al IX secolo, quando Venezia inizia a consolidarsi come centro autonomo. Nel corso dei secoli, l’edificio ha subìto numerosi ampliamenti e ristrutturazioni. Nel X secolo fu costruito l’antico castello: l’area che oggi occupa il palazzo era un agglomerato di costruzioni di diversa forma e destinazione, protetto e circondato da una consistente muraglia. Nel XII secolo il doge Ziani sostituì la vecchia struttura con un edificio aperto verso la città, formato da due nuovi corpi di fabbrica: uno verso la piazzetta, per ospitare le funzioni legate alla giustizia e uno verso il Bacino, per le funzioni di governo. Nel Trecento il palazzo venne ampliato verso il molo. Si proseguì nel Quattrocento anche nell’ala verso la piazzetta per volontà del doge Francesco Foscari. Dopo un incendio nel 1483 venne ristrutturato e ulteriormente ampliato, introducendo lo stile rinascimentale.Nel XVII secolo, furono costruite le Prigioni Nuove, collegate al palazzo dal famoso Ponte dei Sospiri. Dopo la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797, ospitò vari uffici e fu sede della Biblioteca Nazionale Marciana dal 1811 al 1904. Negli anni successivi, un radicale restauro preservò il suo aspetto storico.
Basilica di San Marco
Visitare la Basilica di San Marco è un’emozione unica. Quando si entra, gli occhi non fanno in tempo ad abituarsi al passaggio dalla luce all’ombra, che già vengono rapiti dai mille bagliori delle tessere dorate dei mosaici. Del resto, già nell’XI secolo era soprannominata la “Chiesa d’oro”. La Basilica intreccia storia e fede, Oriente e Occidente, arte e ricchezza. La sua è una bellezza è frutto di contaminazioni architettoniche e stratificazioni artistiche. Con la sua opulenza e gli abbellimenti agginti costantemente nei secoli ci racconta le vicende che hanno reso grande la Serenissima Repubblica di Venezia.
Originariamente doveva essere un'estensione del Palazzo Ducale. La costruzione iniziò nell'828 e finì 4 anni dopo, pronta per ospitare il corpo dell'Apostolo San Marco portato da Alessandria come protettore della città, un fatto fondamentale per la costituzione di Venezia come sede episcopale indipendente.
La costruzione dell'attuale basilica cominciò nel 1063 in stile bizantino per rappresentare il potere della Repubblica. Fu costruita sul modello di due basiliche dell'antica città imperiale di Bisanzio, con una pianta centrale a forma di croce greca, cinque grandi cupole, più di 4.000 metri quadrati di mosaici e una particolare miscela di arte antica e orientale.
Nel corso del tempo subì varie modifiche, in particolare per quanto riguarda la sua decorazione, gli archi gotici a punta, l'arco di Sant'Alipio,le sculture del XVII e XVIII secolo ed i mosaici della facciata principale, i bassorilievi che rappresentano le professioni ed i segni zodiacali del cancello centrale, i marmi provenienti dall'Oriente, le figure in porfido dei Tetrarchi e i cavalli di San Marco. Il risultato è una splendida combinazione di stili.
Agenda programma
- ore 9.34 ritrovo partecipanti alla stazione di VENEZIA Santa Lucia
- ore 10.30 arrivo al PALAZZO DUCALE
- ore 10.45 ingresso visita guidata comprensiva della mostra “Etruschi e Veneti”
- ore 13.45 pranzo libero
- ore 15 visita guidata della Bailica di San Marco comprensiva della Pala d’Oro e della sala dei Cavalli
- ore 17.15/17.30 termine per cominciare il rientro verso la stazione ferroviaria
Assicurazione
Si ricorda che con il tesseramento a FITeL (costo 1 euro) e l'adesione alla polizza (costo 3,5 euro) - con validità anno civile - addebitate in occasione della prima iniziativa, sono previste le seguenti coperture assicurative:
a) Infortuni occorsi durante attività del CRAL - FITeL, comprese quelle sportive dilettantistiche; invalidità permanente: massimo 30.000 euro; morte: massimo 30.000 euro; spese sanitarie: massimo 2.500 euro con franchigia di E 100, salvo una franchigia pari al 20% (minimo 150 euro) nel caso di strutture private.
b) Responsabilità Civile verso Terzi dei soci FITeL: la garanzia è prestata per tutti gli iscritti FITeL relativamente alla Responsabilità Civile verso Terzi per la partecipazione alle attività svolte dal socio e previste dallo statuto del CRAL e della FITeL. Massimali: 300.000 euro per ogni sinistro, per persona e per danni a cose o animali.
| La Quota comprende | La Quota non comprende |
|---|---|
• Visita Guidata per la Mostra presso Palazzo Ducale e per il complesso della Basilica di San Marco
Collaborazione tecnica Agenzia Viaggi Ramitours srl Marostica Ad avvenuta conferma della realizzazione dell'iniziativa non sarà possibile il rimborso della quota in caso di mancata partecipazione. I soci che intendono partecipare con il treno Frecciarossa via Bologna possono aderire iscrivendosi all'iniziativa appositamente predisposta. La quota di partecipazione, unitamente ad eventuali costi aggiuntivi riferiti ad extra non inclusi nella quota, pagati dal Cral in nome e per conto del partecipante, potranno costituire oggetto di conguaglio al termine dell'iniziativa. Per contro, ovviamente, sarà previsto una riduzione della quota e/o del contributo originariamente indicato a fronte di minor costi accertati. | Assicurazione Annullamento: € 13,00 a persona da versare al momento dell’acconto (entro 30gg dalla partenza), ingressi a monumenti e musei non menzionati, tutti i pasti e le bevande, tutto quanto non menzionato alla voce la “quota comprende”. |
| La Quota comprende | • Visita Guidata per la Mostra presso Palazzo Ducale e per il complesso della Basilica di San Marco
Collaborazione tecnica Agenzia Viaggi Ramitours srl Marostica Ad avvenuta conferma della realizzazione dell'iniziativa non sarà possibile il rimborso della quota in caso di mancata partecipazione. I soci che intendono partecipare con il treno Frecciarossa via Bologna possono aderire iscrivendosi all'iniziativa appositamente predisposta. La quota di partecipazione, unitamente ad eventuali costi aggiuntivi riferiti ad extra non inclusi nella quota, pagati dal Cral in nome e per conto del partecipante, potranno costituire oggetto di conguaglio al termine dell'iniziativa. Per contro, ovviamente, sarà previsto una riduzione della quota e/o del contributo originariamente indicato a fronte di minor costi accertati. |
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| La Quota non comprende | Assicurazione Annullamento: € 13,00 a persona da versare al momento dell’acconto (entro 30gg dalla partenza), ingressi a monumenti e musei non menzionati, tutti i pasti e le bevande, tutto quanto non menzionato alla voce la “quota comprende”. |









