Arte e Cultura

Assisi: Chiara e Francesco

Sui luoghi di due ragazzi divenuti santi.

Negli 800 anni dalla morte del Poverello di Assisi, Patrono d'Italia e protettore degli animali, visiteremo le Basiliche che custodiscono le spoglie sue e di Santa  Chiara e il loro esempio, nella regola degli ordini da loro fondati.

Iniziativa
Assisi: Chiara e Francesco
Periodo
17/10/26
navata1 | Crédit Agricole

Dettagli:

Date dell'evento17/10/26
Durata dell'evento1 giorno
Adesione entro31 agosto 2026
N. di partecipantiMin 16 - Max 50

Dettagli:

Date dell'evento17/10/26
Durata dell'evento1 giorno
Adesione entro31 agosto 2026
N. di partecipantiMin 16 - Max 50

Proposta

La Basilica di San Francesco

Secondo la tradizione, Francesco di Assisi, prima di morire nel 1226, scelse il luogo della sua sepoltura: una collina dov’erano abitualmente seppelliti i reietti e i condannati dalla giustizia, chiamata Collis inferni, ‘Colle dell’Inferno’. Qui venne edificata, a partire dal 1228, la chiesa a lui dedicata: la Basilica di San Francesco.

La chiesa rappresentò una deroga alla regola della povertà raccomandata in vita dal poverello di Assisi, perché la tomba del santo era destinata a diventare meta di pellegrinaggio. Si scelse quindi una soluzione architettonica ardita, due chiese ad aula unica sovrapposte. A queste fu aggiunta, nel XIX secolo, la cripta, dove fu traslato il corpo del santo assieme a quelli dei suoi amici e confratelli, Angelo, Leone, Masseo e Rufino).

La Basilica inferiore è destinata alle celebrazioni liturgiche, la Basilica superiore è lo spazio per la predicazione, la preghiera comunitaria e le riunioni ufficiali dell’ordine. Sia la Basilica inferiore sia quella superiore presentano piante cruciformi commisse a una navata, di monumentali dimensioni; le campate quadrate sono coperte da volte a crociera con archi a sesto acuto. Ne risulta, per entrambi, un grande spazio unico, diviso in cinque parti uguali.

La costruzione della Basilica Inferiore iniziò nel 1228, sotto la sovrintendenza di Frate Elia, uno dei primi seguaci di Francesco e ministro generale dell’ordine. Vi si accede dalla piazza inferiore di San Francesco, attraverso un elegante portale gotico con rosone, che immette nel lato sinistro della navata. Questo portale, diviso in due da un pilastro centrale, fu realizzato entro il 1271. Il protiro sporgente, che incornicia e copre l’ingresso, è di età rinascimentale.

L’interno, con i suoi corti e possenti pilastri, le basse volte costolonate, gli archi impostati quasi ad altezza d’uomo, denuncia chiaramente la funzione di sostegno per la chiesa superiore. È un ambiente austero, oscuro, dominato dalla massa muraria, di gusto ancora fortemente romanico.

Sull’unica navata si affacciano le cappelle, alcune delle quali rese celebri dai loro preziosissimi cicli di affreschi. I francescani non tennero conto della polemica cistercense sulla decorazione delle chiese; nella loro visione artistica, le pareti istoriate avevano un ruolo prima ancora didattico che estetico. Le scene figurate dovevano illustrare al popolo gli episodi della Bibbia nel modo più efficace possibile e raccontare anche la vita di Francesco. Per questo furono coinvolti i maggiori pittori del momento: Cimabue, Cavallini e Giotto.

La Basilica superiore presenta, all’esterno, una semplice facciata a capanna, piuttosto slanciata, con un grande portale ad arco acuto e bipartito (a ricordare la doppia natura di Cristo, che è Dio e uomo), un bellissimo rosone affiancato dai simboli degli evangelisti in rilievo e, al centro del triangolo che lo corona, un semplice oculo circolare. Il campanile, largo ed essenziale, è ingentilito da lesene verticali che incorniciano tre alte aperture ad arco per ogni lato. In origine era sormontato da un’alta copertura piramidale, sostituita nel XVI secolo da quella attuale, più bassa.

L’interno si presenta come un’aula magna ampia e spaziosa, slanciata e luminosa. I caratteri architettonici gotici sono molto più evidenti. La navata è attraversata da grandi archi a sesto acuto che poggiano su pilastri a fascio. Acuti sono anche gli archi che incorniciano le finestre e le ampie volte a crociera che coprono le campate. Un ballatoio corre sotto le finestre, contribuendo a contrastare e a frenare lo slancio verticale delle strutture. Pregevolissime sono le vetrate duecentesche, alcune delle quali attribuite ed artisti vetrai del Nord Europa, altre a maestri francesi ed altre ancora ad artisti umbri.

La basilica di Santa Chiara

La chiesa, in stile gotico, fu edificata fra 1257 e il 1265, pochi anni dopo la morte della Santa, inglobando l’antica cappella di San Giorgio.
La facciata presenta un’alternanza di file orizzontali di pietra del monte Subasio bianca e rosata, con un rosone centrale e un timpano. Tre archi rampanti del XIV secolo rinforzano la struttura sul fianco sinistro.
L’interno, a navata unica con pianta a croce latina e volta a crociera, termina con un’abside poligonale. Degli antichi affreschi della navata restano solo alcune tracce.
Nel presbiterio, nel transetto e nella Cappella del Santissimo Sacramento si possono ammirare gli affreschi del Maestro Espressionista di Santa Chiara, la Madonna con Bambino in trono e Santi di Puccio Capanna, la Natività, le Storie dalla vita di Santa Chiarae la Madonna con Bambino del Maestro di Santa Chiara. Dello stesso artista è la croce dell’altare maggiore, mentre nell’Oratorio del Crocifisso, insieme a diverse reliquie, è custodito il Cristo di San Damiano che secondo la tradizione parlò a San Francesco. Nella cripta neogotica riposano i resti mortali della Santa.

La chiesa di San Giorgio, oggi inglobata nella struttura della Basilica, ne è divenuta una cappella laterale, affrescata da Puccio Capanna con la bella “Maestà e santi” dietro l’altare. Vi è custodito il Crocifisso di San Damiano, la croce lignea che Francesco udì parlare e lo spinse alla sua scelta di povertà, obbedienza e misericordia. Le clarisse, o Povere dame di San Damiano come si chiamavano in origine, di fronte a questa immagine avevano pregato, l’avevano custodita dopo la morte di Francesco e la portarono con loro quando nel 1260 si trasferirono nel nuovo convento adiacente alla Basilica.

Il Crocifisso di San Damiano, risalente all’XI secolo, di un autore sconosciuto, èrappresentato vivo, ritto e fermo sulle gambe, con gli occhi aperti e il colorito vivace, secondo i canoni iconografici del Christus triumphans, cioè del Salvatore che trionfa sulla morte. Sopra l’altare maggiore, è posto un altro crocifisso, datato al 1255-1260 e attribuito al Maestro di Santa Chiara. Questo secondo crocifisso appare profondamente diverso dall’altro, rappresenta infatti il Christus Patiens: Gesù è ormai privo di vita, con il volto e il corpo segnati dal supplizio che ha subito, il busto e le gambe sono inarcati e molli, cedono sotto il peso del dolore estremo provato dall’Uomo.
A distanza di pochi metri è possibile così osservare due importanti opere pittoriche che raccontano concezioni differenti e conseguenti modi diversi di raffigurare il Crocifisso, testimoniando così la vivacità e molteplicità di linguaggio dell’arte medievale.

L’altare maggiore è racchiuso da una pergola con cancellata medievale e sorretta da dodici colonnine poligonali del XIV secolo, tante quante gli Apostoli. Nelle volte a crociera sopra l’altare, in stile gotico, si trovano affreschi attribuiti al Maestro Espressionista di Santa Chiara, riferite a Sante e raffigurate a coppie.

Programma

- ore 6 partenza da FAENZA via Mengolina 1

- ore 6.30 sosta a CESENA Piazzale dell’Accoglienza per imbarco partecipanti

- ore 7.15 sosta a RIMINI casello Rimini Nord per imbarco partecipanti

- ore 8 sosta a FANO per imbarco partecipanti
(soste opzionali su richiesta in caso di iscritti in zona - uscita autostradale o parcheggio nelle immediate vicinanze: RICCIONE - PESARO - ANCONA - JESI)

Arrivo ad ASSISI per le ore 10: visita guidata della Basilica di Santa Chiara. A seguire pranzo libero. 

- ore 15 visita guidata della Basilica Inferiore e della Basilica Superiore

- ore 17 partenza per il rientro

Assicurazione

Si ricorda che con il tesseramento a Fitel (costo 1 euro) e l'adesione alla polizza (costo 3,5 euro) - con validità anno civile - sono addebitate in occasione della prima iniziativa, sono previste le seguenti coperture assicurative:

a) Infortuni occorsi durante attività del Cral - Fitel, comprese quelle sportive dilettantistiche; invalidità permanente: massimo 30.000 euro; morte: massimo 30.000 euro; spese sanitarie: massimo 2.500 euro con franchigia di 100 euro, salvo una franchigia pari al 20% (minimo 150 euro) nel caso di strutture private.

b) Responsabilità Civile verso terzi dei soci Fitel: la garanzia è prestata per tutti gli iscritti Fitel relativamente alla Responsabilità Civile verso terzi per la partecipazione alle attività svolte dal socio e previste dallo statuto del Cral e della Fitel. Massimali: 300.000 euro per ogni sinistro, per persona e per danni a cose o animali.

Copie integrali delle polizze sono consultabili e prelevabili in formato pdf ai seguenti link: 

polizza infortuni 2026

Note

Organizzazione tecnica agenzia viaggi Ramitours srl Marostica

Ad avvenuta conferma della realizzazione dell'iniziativa non sarà possibile il rimborso della quota in caso di mancata partecipazione.

Al raggiungimento dei 20 partecipanti in pullman la quota diminuisce di 20 euro.

La Quota comprendeLa Quota non comprende
  • Pullman a/r a disposizione per l'intera giornata
  • Guida di intera giornata ad Assisi
  • Ingressi presso i siti con la guida
  • Auricolari
  • Telefono delle emergenze attivo 7 giorni su 7
  • Assicurazione Medico Bagaglio
  • Iva e diritti di agenzia

La quota di partecipazione, unitamente ad eventuali costi aggiuntivi riferiti ad extra non inclusi nella quota, pagati dal Cral in nome e per conto del partecipante, potranno costituire oggetto di conguaglio al termine dell'iniziativa. Per contro, ovviamente, sarà previsto una riduzione della quota e/o del contributo originariamente indicato a fronte di minor costi accertati. 

  • Assicurazione Annullamento: € 9,50 a persona da versare al momento dell’acconto,
  • Ingressi a monumenti e musei non menzionati,
  • Tutti i pasti e le bevande,
  • Tutto quanto non menzionato alla voce la “quota comprende”

Per aderire all'iniziativa è necessario essere socio Fitel e sottoscrivere l'assicurazione: la tessera (costo 1 euro per familiari conviventi e aggregati) e l'assicurazione (costo 3,5 euro per soci, familiari conviventi e aggregati) hanno validità annuale (anno civile) e vengono attivate in occasione della prima partecipazione ad iniziative del Cral.

La Quota comprende
  • Pullman a/r a disposizione per l'intera giornata
  • Guida di intera giornata ad Assisi
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  • Telefono delle emergenze attivo 7 giorni su 7
  • Assicurazione Medico Bagaglio
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La quota di partecipazione, unitamente ad eventuali costi aggiuntivi riferiti ad extra non inclusi nella quota, pagati dal Cral in nome e per conto del partecipante, potranno costituire oggetto di conguaglio al termine dell'iniziativa. Per contro, ovviamente, sarà previsto una riduzione della quota e/o del contributo originariamente indicato a fronte di minor costi accertati. 

La Quota non comprende
  • Assicurazione Annullamento: € 9,50 a persona da versare al momento dell’acconto,
  • Ingressi a monumenti e musei non menzionati,
  • Tutti i pasti e le bevande,
  • Tutto quanto non menzionato alla voce la “quota comprende”

Per aderire all'iniziativa è necessario essere socio Fitel e sottoscrivere l'assicurazione: la tessera (costo 1 euro per familiari conviventi e aggregati) e l'assicurazione (costo 3,5 euro per soci, familiari conviventi e aggregati) hanno validità annuale (anno civile) e vengono attivate in occasione della prima partecipazione ad iniziative del Cral.

Codice di riferimento: Iniziativa 260393 - Sezione Cesena-Faenza
Iniziative

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