Arte e Cultura

1500 anni fa, Teodorico il Grande: il primo Re barbaro sul trono d'Italia.

I 1500 anni di Teodorico. Sulle orme del Re dei Goti, iconica figura storica che ha governato l'Italia nel quinto secolo d.C. con una visione di tolleranza e condivisione. Visita guidata mattutina dei monumenti gotici a Ravenna.

Iniziativa
1500 anni fa, Teodorico il Grande: il primo Re barbaro sul trono d'Italia.
Periodo
22/08/26
copertina | Crédit Agricole

Dettagli:

Date dell'evento22/08/26
Durata dell'evento1 giorno
Adesione entro2 agosto 2026
N. di partecipantiMin 15 - Max 25

Dettagli:

Date dell'evento22/08/26
Durata dell'evento1 giorno
Adesione entro2 agosto 2026
N. di partecipantiMin 15 - Max 25

Proposta

Mausoleo di Teodorico

E’ la più celebre costruzione funeraria realizzata dagli Ostrogoti in Italia, inserita dall’Unesco nella lista dei siti italiani Patrimonio dell’Umanità.

Fatto costruire da Teodorico attorno al 520 d.C., il monumento mescola sapientemente ad alcune influenze orientali la tradizione costruttiva romana, dando vita un monumento-crocevia tra l’antico popolo romano e quello dei goti “invasori”.

Interamente realizzato in blocchi di pietra d’Aurisina messi in posa a secco, l’edificio si sviluppa su pianta centrale, articolandosi in due ordini sovrapposti, entrambi decagonali, il tutto coperto da una grande cupola monolitica dalle misure sorprendenti, senza eguali nel patrimonio architettonico antico e moderno (10,76 m di diametro e 3,09 m di altezza), coronata da dodici anse con le iscrizioni dei nomi di otto Apostoli e quattro Evangelisti.

Secondo i calcoli più recenti, il peso raggiungerebbe le 290 tonnellate e ancora oggi le ipotesi degli studiosi circa il trasporto del monolite e la tecnica usata per la sua posa sono molteplici. Si presume che le anse fossero funzionali alle operazioni di trasporto, sollevamento e posizionamento del monolite che comunque non dovette risultare facile come testimonia la grande fenditura presente sulla cupola.

Secondo una leggenda popolare, la cupola sarebbe stata invece squarciata dalla folgore divina che, abbattendosi su Teodorico seduto all’interno, lo avrebbe ucciso come punizione per i suoi delitti.

Il piano inferiore si articola in una serie di nicchie su nove lati, mentre nel decimo si trova la porta d’ingresso. E’ probabile che la cella inferiore fosse destinata a luogo di culto o tomba per la famiglia di Teodorico, mentre l’aula superiore ha al centro una vasca in porfido nella quale, secondo la tradizione, fu posta la salma di Teodorico stesso.

Non è mai stata trovata traccia di una scala d’accesso al piano superiore, il che depone a favore della teoria secondo cui la cella avrebbe avuto, fin dalla costruzione del monumento, una destinazione esclusivamente funeraria.

Il corpo di Teodorico fu rimosso e disperso durante il dominio bizantino, quando, a seguito dell’editto di Giustiniano del 561 d.C., il mausoleo fu trasformato in oratorio e consacrato al culto ortodosso.

Palazzo di Teodorico

Dell’edificio tradizionalmente noto come “Palazzo di Teodorico”, oggi è visibile una facciata in muratura, parte residuale di un’antica costruzione.
La struttura in realtà non coincide con la residenza del re goto, ma corrisponde al portico della facciata della chiesa altomedievale di San Salvatore ai Calchi.

Quello che oggi si vede del cosiddetto palazzo di Teodorico risale al VII o VIII secolo e venne costruito durante il governo dell’esarcato bizantino come struttura di guardia per l’accesso al palazzo imperiale.

Nel IX secolo, la struttura diviene il portico della chiesa, oggi scomparsa, di San Salvatore ai Calchi. Il nome della chiesa forse deriva da quello originario del corpo di guardia, ispirato all’ingresso del palazzo di Costantinopoli, detto chalke, (dalle poderose porte bronzee fortificate). Le strutture oggi visibili furono edificate all’interno dell’area della residenza imperiale di Ravenna, emersa in varie campagne di scavo, i cui resti e lacerti musivi pavimentali sono conservati nella sala superiore aperta al pubblico.

Nel IV secolo d.C., l’intero complesso assume caratteristiche palaziali, una residenza di notevoli dimensioni costituita da ambienti che gravitano attorno ad un grande cortile porticato, sul quale si affacciavano una grande aula absidata pavimentata in opus sectile (V sec.) e una sala triclinare con tre absidi e un raffinato mosaico pavimentale. E’ ormai certo che il complesso è da identificare con la residenza imperiale d’Occidente, che dal 402 si trasferisce a Ravenna.

In età teodoriciana (493-526) il palazzo venne nuovamente trasformato, ampliato e alcuni ambienti vengono ripavimentati a mosaico. Il palazzo rimase attivo almeno fino all’VIII secolo inoltrato.

Sant’Apollinare Nuovo

Fu realizzata tra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C. da Teodorico accanto al suo palazzo, come cappella palatina legata al culto ariano.

Inizialmente dedicata al Salvatore e dedita al culto ariano, a seguito della conquista bizantina della città, la basilica fu consacrata al culto ortodosso (metà del VI secolo d.C.) e intitolata a San Martino, vescovo di Tours, che si era distinto nella lotta agli eretici.

Secondo la tradizione, nel IX secolo d.C. le reliquie di Sant’Apollinare furono qui traslate dalla Basilica di Classe, e proprio in quell’occasione l’edificio ricevette la sua intitolazione a Sant’Apollinare, detta “Nuovo”.

Vista dall’esterno la basilica appare architettonicamente molto semplice. La facciata timpanata, realizzata in mattoni, è inquadrata da due lesene e una bifora, sormontata a sua volta da due piccole finestre. In origine, sembra fosse racchiusa da un quadriportico, ma attualmente è preceduta da un semplice e armonioso portico di marmo databile al XVI secolo. Sul lato destro il bel campanile cilindrico, caratteristico delle costruzioni ravennati, risale al IX o X secolo.

All’interno si ritrova uno dei cicli musivi paleocristiani più famosi al mondo. Una straordinaria decorazione in mosaico percorre tutta la navata centrale, un capolavoro di immenso valore che, dal punto vista stilistico, iconografico e ideologico, consente di seguire l’evoluzione del mosaico bizantino dal periodo teodoriciano fino a quello bizantino. Le 26 scene cristologiche, risalenti appunto all’epoca di Teodorico, rappresentano il più grande ciclo monumentale del Nuovo Testamento e, fra quelli realizzati a mosaico, il più antico giunto fino a noi.

Battistero degli ariani

Fatto innalzare presumibilmente da Teodorico alla fine del V secolo d.C., quando l’arianesimo era religione ufficiale della corte, doveva apparire come il complemento liturgico alla vicina Cattedrale degli Ariani.

A metà del VI secolo il battistero fu riconsacrato da Giustiniano al culto ortodosso, divenendo un oratorio dedicato alla Vergine Maria. Infine nel XIII secolo entrò a far parte delle pertinenze dei monaci benedettini che lo consegnarono al clero secolare. Dopo essere stato inglobato nella costruzione dell’Oratorio della Confraternita della Croce, alla fine dell’Ottocento fu venduto a privati, rischiando di essere trasformato in un magazzino. Nel 1914 fortunatamente fu acquisito dallo Stato, con l’avvio dei lavori di restauro sulle sue architetture e sui mosaici della cupola.

Incastonato tra gli edifici e le abitazioni del centro storico, è difficile immaginare il battistero nel suo splendore originale. Doveva apparire più imponente e più alto di quasi 3 metri (oggi il piano è interrato e monitorato dalle idrovore che ne scongiurano nuovi allagamenti) e dotato di un corridoio anulare di cui oggi rimangono solo piccoli tratti ricostruiti, a ricordare il collegamento con la vicina Cattedrale Ariana, oggi Chiesa di Santo Spirito.

Al suo interno nulla è rimasto degli stucchi e degli ornamenti che rivestivano le pareti. L’unica parte che si è conservata è la cupola rivestita da mosaici raffiguranti il battesimo di Cristo. Pur conservando la medesima impostazione iconografica del Battistero Neoniano, da cui trae ispirazione, testimonia il culto della corte di Teodorico, fondato sulla figura di Cristo al contempo divina e terrena. Ammiriamo nel clipeo centrale il Cristo, giovane e nudo, immerso nell’acqua fino ai fianchi mentre nella fascia concentrica il corteo dei dodici apostoli, divisi in due schiere, che incedono verso un grande trono gemmato sormontato dalla croce, dai cui bracci pende un drappo purpureo, espressione della fisicità del Cristo e della sua umana sofferenza. Il mosaico del battesimo è quasi certamente di età teodoriciana, mentre gli apostoli risultano quasi del tutto rifatti a metà del VI secolo.

 

Programma

ore 9.15 ritrovo partecipanti davanti al Mausoleo di Teodorico

ore 9.30 ingresso al Mausoleo

a seguire:

visita della chiesa di Sant'Apollinare Nuovo

visita esterna del Palazzo di Teodorico

Visita del Battistero degli Ariani

Assicurazione

Si ricorda che con il tesseramento a Fitel (costo 1 euro) e l'adesione alla polizza (costo 3,5 euro) - con validità anno civile - sono addebitate in occasione della prima iniziativa, sono previste le seguenti coperture assicurative:

a) Infortuni occorsi durante attività del Cral - Fitel, comprese quelle sportive dilettantistiche; invalidità permanente: massimo 30.000 euro; morte: massimo 30.000 euro; spese sanitarie: massimo 2.500 euro con franchigia di 100 euro, salvo una franchigia pari al 20% (minimo 150 euro) nel caso di strutture private.

b) Responsabilità Civile verso terzi dei soci Fitel: la garanzia è prestata per tutti gli iscritti Fitel relativamente alla Responsabilità Civile verso terzi per la partecipazione alle attività svolte dal socio e previste dallo statuto del Cral e della Fitel. Massimali: 300.000 euro per ogni sinistro, per persona e per danni a cose o animali.

Copie integrali delle polizze sono consultabili e prelevabili in formato pdf ai seguenti link: 

polizza infortuni 2026

Note

Organizzazione tecnica Visit Ravenna

 

Ad avvenuta conferma della realizzazione dell'iniziativa non sarà possibile il rimborso della quota in caso di mancata partecipazione.

La Quota comprendeLa Quota non comprende

Ingresso e visita guidata del Mausoleo di Teodorico

Ingresso e visita guidata della chiesa di Sant'Apollinare Nuovo

Visita guidata del Palazzo di Teodorico (esterno)

Ingresso e visita guidata del Battistero degli Ariani 

radiocuffie

La quota di partecipazione, unitamente ad eventuali costi aggiuntivi riferiti ad extra non inclusi nella quota, pagati dal Cral in nome e per conto del partecipante, potranno costituire oggetto di conguaglio al termine dell'iniziativa. Per contro, ovviamente, sarà previsto una riduzione della quota e/o del contributo originariamente indicato a fronte di minor costi accertati. 

Per aderire all'iniziativa è necessario essere socio Fitel e sottoscrivere l'assicurazione: la tessera (costo 1 euro per familiari conviventi e aggregati) e l'assicurazione (costo 3,5 euro per soci, familiari conviventi e aggregati) hanno validità annuale (anno civile) e vengono attivate in occasione della prima partecipazione ad iniziative del Cral.

La Quota comprende

Ingresso e visita guidata del Mausoleo di Teodorico

Ingresso e visita guidata della chiesa di Sant'Apollinare Nuovo

Visita guidata del Palazzo di Teodorico (esterno)

Ingresso e visita guidata del Battistero degli Ariani 

radiocuffie

La quota di partecipazione, unitamente ad eventuali costi aggiuntivi riferiti ad extra non inclusi nella quota, pagati dal Cral in nome e per conto del partecipante, potranno costituire oggetto di conguaglio al termine dell'iniziativa. Per contro, ovviamente, sarà previsto una riduzione della quota e/o del contributo originariamente indicato a fronte di minor costi accertati. 

La Quota non comprende

Per aderire all'iniziativa è necessario essere socio Fitel e sottoscrivere l'assicurazione: la tessera (costo 1 euro per familiari conviventi e aggregati) e l'assicurazione (costo 3,5 euro per soci, familiari conviventi e aggregati) hanno validità annuale (anno civile) e vengono attivate in occasione della prima partecipazione ad iniziative del Cral.

Sezione Cesena-Faenza
Iniziative

Consigliate per te

Arte e Cultura
copertina | Crédit Agricole
Sezione Cesena-Faenza

Mosaico di notte 2026: la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia

14 agosto 2026

Adesione entro il: 24 lug 2026

Arte e Cultura
copertina | Crédit Agricole
Sezione Cesena-Faenza

I tesori di Classe: la Basilica di Sant'Apollinare e il Museo Classis

29 agosto 2026

Adesione entro il: 2 ago 2026